sabato 7 maggio 2011

Appunti

Prendo degli appunti su biglietti e scontrini e su tutto quello che trovo in borsa che offra qualche cm di spazio libero, quando sono in giro. Negli ultimi giorni ne sto accumulando un po': non è così diverso dal mio modo di scrivere sul blog, in fondo*.
Quando torno, se nel frattempo non li avrò inavvertitamente buttati via tutti, cercherò di comporli in un ritratto di un posto che fa rima con problema**.

* Solo la tecnica di pubblicazione è diversa: al posto di cliccare su "pubblica post", si tratta di raggiungere un luogo pubblico frequentato da qualche habitué e da parecchi passanti e di rovesciare il contenuto della borsa per terra.
** No, non è Ipanema.


*

Appunto n. 1: Dov'è il ghetto?
Inchiostro nero su scontrino bianco.
P.S. C'è un poeta di lingua inglese, di cui non ricordo il nome, che in una sua poesia, di cui non ricordo il titolo, sosteneva di dire, ogni volta che vedeva una città per la prima volta: "Bella città. Dov'è il ghetto?" Qui l'apprezzamento iniziale non serve (farlo potrebbe persino essere pericoloso, oltre che spudoratamente falso).
P.P.S. Attorno all'università, comunque.


Appunto n. 2: Fenomenologia del parcheggio.
Inchiostro nero su biglietto grigio.
P.S. Transitorio come il parcheggio lungo le strade, giornaliero come il parcheggio in edifici completamente adibiti a parcheggi, scontato come il parcheggio raggiunto dagli automobilisti che si svegliano presto, assolato come il parcheggio tracciato a strisce sull'asfalto nei vuoti che cariano la potenziale continuità architettonica cittadina in seguito a demolizioni mirate di singoli edifici il cui solo scopo era divenire, un giorno, parcheggi, rinfrescato come il parcheggio nei sotterranei degli edifici che resistono ancora fino alla prossima demolizione, fonte di vanto come il parcheggio nel posto macchina dell'azienda, su commissione come il parcheggio fatto letteralmente di corsa dai valets di certi hotel o ristoranti, di pochi posti come il parcheggio davanti ai servizi di previsione del futuro, di molti posti come il parcheggio davanti alle farmacie, avvolgente come il parcheggio attorno alle chiese e ai templi, mattutino come il parcheggio lavorativo, di mezzodì come il parcheggio davanti al ristorante, serale come il parcheggio di casa, onirico come il solitario parcheggio in cui infilare, nel silenzio della notte, la propria macchina dei sogni.
P.P.S.

Parcheggio all'alba, 4 maggio 2011

Appunto n. 3: Ospedali.
Matita su orecchia strappata da un quotidiano.
P.S. Darwish

Appunto n. 4: Una panetteria, l'ennesima utopia.
Matita su sottobicchiere da birra in cartone verde e bianco lasciato in loco al suo legittimo proprietario nella Main Street per paura di conseguenze legali o, in base a calcolo statistico, lasciato anch'esso sul medesimo sottobicchiere, di conseguenze fisiche da arma da fuoco.

Appunto n. 5: Bible, Military History, True Crime.
Appunto mentale rimasto in memoria dopo lettura di sezioni di libreria.

Appunto n. 6: Omero, Virgilio, Dante, Walt Whitman, Edgar Lee Masters, Robert Frost, Sylvia Plath, Jack Kerouac, Leonard Cohen, John Lennon, Billy Collins, William Shakespeare, John Milton, William Blake, Alfred Tennyson, Seamus Heaney.
Appunto mentale rimasto in memoria dopo aver passato in rassegna tutti i libri della sezione Poetry. La lista è completa.

Appunto n. 7: Monumento dello spettacolo delle arance. Ingresso 1$.
Sottolineato su giornale locale.

Appunto n. 8: Cerca H.J.  (schau nach dem stein).
Matita su post-it con due numeri di telefono inserito nel portafoglio.
P.S.
Schutz vor Nachstellung, meiner Vorstellung nach


bin laden geht in die berge, geht bewundernswert &
bärtig durchs gebirge im zweiten programm und in allen.
was ist, von hier aus, die rückseite der kapitalistischen münze:
adler oder eichmann, goethe oder lenz? falsch: (baudrillard)

oha. die medien rufen ihn an: „höhle hallo? halo?“ holla!
„ja ja, hier hölle, hab ein video“. gutgelaunte europäer.
der teufel dringt ins detail. das netzwerk leckt! ist da noch
speichelplatz unter der (vernetzten) zunge des propheten?

das war verwirrend zwei in eins: hussein und al quaida.
infos sickern durch: sie haben alles (im eden) aufgegeben,
sogar ihre lauterkeit, stichwort: timing, gutes handling.
auch der löwe von münster sagt: gott fürchte, nicht menschen.

strittige frage. was schafft mehr verheerung? setzt hier
mal einen punkt, gönnt euch faktisches, heißt: hologramme.
nachts dann abstraktionen (der bart!). bleibt spucke weg.
nimm den dynamitgürtel, schau wie schön die hand schwitzt.

ob man wie du abends im stillen club zur lichtgestalt
der reflexion aufsteigt, in der partymenge auf rauhbein
(der apokalypse) macht, verwaschenes von sich gibt,
oder mit millionen dollar kalkuliert, mit tausenden toten

neue fiktionen beflügelt – ölpreise steigen, deine börse leer –
(faktum) – das ist, hohlköpfe, doch eins. wer pflanzte da
noch geranien (wo man zeitgleich auf den plätzen schunkelt)?
laß mal die vorstellung jetzt, schau nach dem stein.

Hendrik Jackson

protezione contro la persecuzione, per come la vedo io

bin laden va in montagna, va degno di ammirazione &
barbuto per le montagne nel secondo canale e in tutti gli altri.
qual è, da qua, il rovescio della medaglia capitalistica:
adler o eichmann, goethe o lenz? sbagliato: (baudrillard)

oh. i media gli telefonano: „pronto grotta? pronto?“ ehi!
„sì sì, qui inferno, c'ho un video“. europei di buon umore.
il diavolo si insinua nei dettagli. la rete ha una falla! c'è ancora
spazio per memorizzare saliva sotto la lingua (a reticolo) del profeta?

è stato uno sconcertante due in uno: hussein e al-qaida.
le notizie filtrano: hanno rinunciato (nell'eden) a tutto,
persino alla loro purezza, parola chiave: timing, buon handling.
anche il leone di münster dice: dio aveva paura, non gli uomini.

questione controversa. cosa crea più devastazione? qui mettete
un punto, concedetevi il reale, cioè: ologrammi.
di notte poi astrazioni (la barba!). sorpresa totale.
prendi la cintura con la dinamite, guarda come la mano suda bene.

se si ascende - come te la sera nel club silenzioso - alla forma luminosa
della riflessione, si resta in disparte nella folla di una festa
(l'apocalisse), ci si offre vagamente,
o si calcola di milioni di dollari, di migliaia di morti

si fanno volare nuove finzioni – i prezzi del petrolio crescono, le tue borse restano vuote –
(fatto) – vuol pur dire qualcosa, teste vuote. chi ha ancora piantato
dei gerani là (dove allo stesso tempo ci si dondola sul posto)?
lascia stare ora come la vedi, vai a vedere la pietra.

Appunto n. 9: "Quanto verde è la Scoperta Verde?
Le pratiche di edilizia sostenibile sono una parte fondamentale del progetto Scoperta Verde e del suo sviluppo.
BP America è lo sponsor della sostenibilità della Scoperta Verde, e con il supporto finanziario di BP, Scoperta Verde usa l'energia del sole e di altre fonti rinnovabili per fornire elettricità al parco.
Sopra le vostre teste ci sono più di 250 pannelli solari - prodotti da BP Solar. Questi pannelli solari generano migliaia di kilowattora di energia elettrica ogni anno senza causare inquinamento o gas serra, abbastanza da fornire il 100% dell'elettricità all'Edificio Alkek dove il Comitato Scoperta Verde ha i propri uffici. Il numero di kilowattora generati da questi pannelli a partire dalla loro installazione è indicato in questo cartello.
Buona Scoperta Verde!"
(BP=British Primrose)
Inchiostro nero su retro di mappa rudimentale tracciata a mano libera.

Appunto n. 10: ancora una volta ingiustificato senso di superiorità da homo europeus.
Matita su post-it (cit.)

Appunto n. 11: chiacchiere nelle pause caffè/pranzo: benzina, tecnologia informatica, città natale.
Inchiostro nero su retro di mappa rudimentale tracciata a mano libera (cit.)

Appunto n. 12: alcune persone che si sono assentate dalla mia vita sono in questo momento qui, in questo spicchio di pianeta, anche se non lo sanno, anche contro la loro volontà.
Inchiostro nero su retro di mappa rudimentale tracciata a mano libera (cit.)

*

Ci sono appunti che non ho bisogno di prendere perché si tratta di pensieri ricorrenti (la ricchezza di mezzi materiali e la povertà di visioni, la ricchezza di visioni e la povertà di mezzi materiali e cose così): ci ritornerò, prima o poi. Forse non faccio altro che ritornarci, in effetti.

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