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sabato 3 dicembre 2011

Pansements

La poésie est dans la rue, dans le ruisseau, elle est tout à fait dénuée de hiérarchie, elle ne sait pas. Elle ne sait rien. Elle est le chant de notre ignorance. Elle ne connaît pas son homme, ni ses amours, ni ses idées politiques, ni ses ambitions sociales. Elle est ce qui est toujours là, dans nos jours et nos nuits difficiles, et pourquoi rêvons nous la nuit, sinon parce qu'elle ne nous lâche pas.
Georges Perros, Papiers collés
, 1978

(.)




Tiens. C'est dérisoire. C'est ridicule. Je te le donne. Ça ne vaut rien. C'est des petits mots. Des petits gestes. Un pansement. Tiens. C'est tout ce que j'ai. C'est dérisoire. Ça ne changera rien. C'est un coup de main. Un bout d'épaule. Une attention. C'est minuscule. C'est ridicule. Ça ne change rien. Un pansement. Une pensée. Une persistance. Une attention. Une allumette. Une façon d'être là. De sauver les meubles. D'arroser les plantes. De sourire. Une petite pièce. Une petite clope. Une caresse. Tiens. Je te le donne. Ma compassion. Et puis ma honte. De l'élegance. De la chaleur. Un dictionnaire. Une signature. Une langue de chien. Je te le donne. C'est dérisoire. Ça ne vaut rien.

Thomas Vinau, Nos cheveux blanchiront avec nos yeux, Alma éditeur, Paris, 2011

Cure

To'. È irrisorio. È ridicolo. Te lo do. Non vale niente. Sono piccole parole. Piccoli gesti. Una cura. To'. È tutto quello che ho. È irrisorio. Non cambierà niente. È dare una mano. Intravvedere una spalla. Un'attenzione. È minuscolo. È ridicolo. Non cambia niente. Una cura. Un pensiero. Una persistenza. Un'attenzione. Un fiammifero. Un modo d'esserci. Di salvare i mobili. Di innaffiare le piante. Di sorridere. Uno spicciolo. Una piccola paglia. Una carezza. To'. Te lo do. La mia compassione. E poi la mia vergogna. Dell'eleganza. Del calore. Un dizionario. Una firma. Una lingua di cane. Te lo do. È irrisorio. Non vale niente.

giovedì 25 agosto 2011

Or vedi

Il libro preferito di Gesualdo Bufalino era il dizionario della lingua italiana: ne leggeva un lemma al giorno, diceva, aprendo il dizionario a caso. Secondo me Bufalino mentiva, o quanto meno diceva solo una parte della verità. Un assiduo lettore di dizionari riesce a limitarsi raramente alla consultazione di un solo lemma, altrimenti non sarebbe un lettore di dizionari. Anche se apre il dizionario a caso con l'intenzione di leggere la definizione di un solo termine, notoriamente, il lettore di dizionari si lascia docilmente distrarre da una voce contigua o da una propria associazione mentale, banale o ardita che sia, se non da un esplicito rimando riportato dal testo, anzi, intimamente, il lettore di dizionari in realtà cova sempre la speranza di imbattersi almeno in una piccola reazione a catena e, se è in vena d'ottimismo, nella reazione a catena perfetta, quella generata da una serie di rimandi, guidati o personali, a voci reciprocamente concatenate, per cadere tra le spire di un percorso circolare senza fine, da cui solo la risoluta, energica presa di una mano amica lo può estrarre per riportarlo alla vita esterna al testo.
Ora, avrei potuto semplicemente dire che sono presa tra un impegno lavorativo e l'altro, ma mi sembrava più bello lasciare immaginare che mi trovo felicemente incastrata tra le pagine di un dizionario.

poesia 〈poe·sì·a〉 (arc. lett. poesì) s.f. ... P- visiva, vedi visivo ... -> relativo alla vista ->... Femm. sost. di visto, p. pass. di vedere -> 7. estens. Guardare con attenzione, osservare: el disse: "or vedi", E mostrommi una piaga a sommo il petto (Dante)

Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Vocabolario della lingua italiana, Le Monnier, 2007

*

A proposito di poesia, di bellezza, di semplicità, di felicità e di circolarità, è uscito un romanzo che si intitola "Nos cheveux blanchiront avec nos yeux". È il primo romanzo di Thomas Vinau, è edito da Alma éditeur e ha un percorso scandito tra Le dehors du dedans (Quand on aime il faut partir. Blaise Cendrars) e Le dedans du dehors (J'ai l'obstination farouche d'être doux. Victor Hugo, L'année terrible). Tenuto conto sia del romanzo sia del modo in cui Thomas si prepara alle serate letterarie, gli auguro mille traduzioni.

mercoledì 27 aprile 2011

Vi presento Thomas/Je vous présente Thomas

Un passo di lato
"E se al posto di fare un passo avanti, come richiedono i tatticisti della Società Nuova, facessimo un passo di lato?
- Le file non finirebbero di fronte agli sportelli
- I fucili cadrebbero a lato delle reclute
- Al banco, berresti nel bicchiere del vicino. Poco male!
- Al cinema non saresti più di fronte alla cassa, entreresti senza pagare. Perfetto!
- E per ballare non disturba, basta fare assieme lo stesso passo di lato.
È utopia, eh! Ce n'è bisogno. L'utopia si restringe durante la cottura, è per questo che ce ne vuole moltissima all'inizio. Allora continuiamo."


Je suis du côté
des ratures et des gros mots
des matins des cendres
des bourrasques
des couples de corbeaux

Thomas Vinau(1), Un Pas de côté, Les éditions de la Pointe Sarène(2), Printemps 2011


Sono dalla parte
delle depennature e delle parolacce
delle mattine delle ceneri
delle burrasche
delle coppie di corvi


Tratto da qui, per gentile concessione dell'autore.


(1) Biografia e bibliografia di Thomas Vinau. 

(2) La Pointe Sarène è una piccola casa editrice di montagna che pubblica libri d'artista e produce la rivista Cairn per introdurre la poesia contemporanea nelle scuole, in collaborazione con Gros textes (e Gros textes, per Thomas, è la famiglia). Per il suo primo piccolo libro, Patrick Joquel ha fatto l'onore a Thomas di accogliere una raccolta di sua composizione che per lui conta. È appena sfornato, in tiratura limitata.