Filippo, andando in barca sul Tamigi: "Mi è successo qualcosa di
strano. Mi sono messo a leggere la Divina Commedia su cui faccio corsi
di lezioni e conferenze da vent'anni. Finora non me la sentivo, dovendo
insegnarla, di andare anche a leggerla. Le parti che avevo letto a
scuola (e un po' da militare, durante le marce) le so più o meno a
memoria, ma naturalmente non sono sicuro chi siano o di dove i
personaggi, tranne quando i versi me lo dicono:
e se' Alessio Interminei da Lucca.
Sullo slancio mi sono messo anche a leggere le altre "opere" di Dante. È uno spasso.
Ma il libro che conosco meno tra quelli
che insegniamo è però un testo più recente, Il Gattopardo. Questo
letteralmente non l'ho mai letto, a dispetto del fatto che da
oltre un decennio ci faccio lezione, assegno e leggo "saggi", invento
domande per i compiti scritti d'esame, e do voti alle risposte. Sul
libro (plot e personaggi) so tutto ciò che dicono gli studenti. Non ho alcuna curiosità di
leggerlo." Così Filippo, trasognato.
Luigi Meneghello, Le carte, cit. più volte
