Tra lo stereotipo e l'ignoranza, le potenze occidentali hanno accolto la nomina di Bergoglio come se si trattasse di una decisione rivoluzionaria. Tuttavia, da dove provenga il Papa mi sembra poco rilevante. L'istituzione che rappresenta ha degli interessi che non cambieranno per questo aneddoto geografico. I precedenti di Bergoglio come cardinale in Argentina ce lo presentano come una figura più conservatrice e diplomatica di quello che molti credano o desiderino. Leggo di questa «fine del mondo» dalla quale ha proclamato di provenire; i suoi contatti, le sue decisioni, le sue manifestazioni e i suoi silenzi lo ritraggono come qualcuno disposto ad arrivare al vertice. Il Pontefice ha sempre saputo porsi tra due correnti contrapposte della Chiesa argentina, prendendo le distanze tanto dal settore di ultradestra (rappresentato dall'arcivescovo Aguer e dall'Instituto El Verbo Encarnado) quanto dalle posizioni sociali di Curas en Opción por los Pobres (OPP). Tenendo conto dei gravi conflitti interni che minacciano il Vaticano, dubito che il Santo Padre si dia la pena di proporre cambiamenti della sua posizione rispetto alle grandi questioni come il divorzio, il ruolo della donna, l'omosessualità o i contraccettivi, vale a dire rispetto a tutto quello che interessa realmente il "popolo" che lui stesso ha invocato, dopo decenni di assenza dai discorsi papali. Bergoglio è, senza dubbio, un oratore intelligente ed efficace. Per lo stesso motivo, sapremo poco dei casi di pederastia o corruzione nella Santa Sede. Esattamente come ha fatto nel suo paese, il Pontefice si concentrerà a coltivare determinati gesti pubblici di umiltà, austerità e semplicità, che verranno convenientemente diffusi dai mezzi di comunicazione. Chiamiamolo marketing celestiale. Quanto al suo comportamento durante la dittatura militare, immagino che ora continueranno a comparire testimoni, palesemente tardivi e opportuni, che tenderanno a discutere le sinistre accuse che nessuno ha confutato durante quasi quarant'anni. Chiamiamoli silenzi eloquenti.
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mercoledì 27 marzo 2013
venerdì 30 dicembre 2011
Cartolina di anno vecchio
Questa è la porta della sua memoria. Dell'edificio dove ha passato la sua infanzia. Avenida Independencia. Numero 331. Questa è la porta che non attraversa più, il chiavistello che non gli gira, la soglia a cui si ritorna solo di spalle. Guardarla lo intimidisce. Attraversarla lo invecchia. Se ora tocca il campanello, non riconoscerà la voce che gli dovesse rispondere. Potrebbe essere la sua.
La memoria è di Andrés Neuman.
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giovedì 19 maggio 2011
Promozione della lettura
La porta di casa nostra presenta varie perforazioni. Le serrature penzolano come lingue. Tutti i tavoli sono rovesciati. I cassetti sporgono vuoti. Le carte si increspano per terra. La cassetta del pronto soccorso è sparpagliata per il bagno. Non restano apparecchi alla vista. Mancano i vestiti. Le stoviglie sono fuggite. Nei loro scaffali di sempre, i nostri libri rimangono intatti.
Andrés Neuman
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sabato 25 dicembre 2010
qué dicha haber llegado al lugar donde estaba
Jardín del cementerio
Una hoja resbala desde el árbol
y es tu mirada la que, vuelta mano,
detiene su caída unos instantes;
luego toca la tierra humedecida
por la blanca llovizna del verano
y se confunde
con un montón de hojas arrugadas.
Huele a calas, jazmines, crisantemos.
Das media vuelta y piensas
en cuándo serás tú, si caerá nieve.
Escribe un nombre propio el tiempo
en cada lápida
y sin embargo, hermosas,
cuelgan pequeñas flores del almendro.
Giardino del cimitero
Una foglia scivola dall'albero/ed è il tuo sguardo quello che, per un'intesa immediata,/arresta la sua caduta per alcuni istanti;/poi tocca la terra umida/per la bianca pioviggine dell'estate/e si confonde/con un mucchio di foglie accartocciate./Profuma di calle, gelsomini, crisantemi./Ti giri e pensi/a quando sarai tu, se cadrà la neve./Scrive un nome proprio il tempo/in ogni lapide/e tuttavia, belli,/pendono piccoli fiori di mandorlo.
Caída de la nieve
Jamás ha sido blanca:
en su origen empuja
sedimentos y tierra,
los negros, naturales
residuos de la vida.
No hay ninguna inocencia que perder,
la inocencia está al fin de la escalada,
lo virgen es impuro, se construye.
La nieve necesita
del barrido interior de la palabra,
de su aguda atención, de su rastrillo,
para tratar de ser
y sostener el blanco cada día.
Caduta della neve
Mai è stata bianca:/alla sua origine preme/sedimenti e terra,/i neri, naturali/residui della vita./Non c'è nessuna innocenza da perdere,/l'innocenza è alla fine della scalata,/il candore è impuro, si costruisce./La neve ha bisogno/della scansione interiore della parola,/della sua acuta attenzione, del suo rastrello,/per tentare di essere/e sostenere il bianco ogni giorno.
Para leer el suelo
En ninguna morada habrá más luz
que cuando aquí las cosas
se desangran, nos buscan, se terminan.
No existirá región más oportuna
que este lugar que apesta y me conmueve.
Imposible encontrar mejores alas
que dos pies descalzándose
para leer el suelo:
su pasajero tacto funda la realidad.
En ningún paraíso habrá tanta delicia
como crece ahora mismo
a la sucia intemperie.
Per leggere il suolo
In nessuna dimora ci sarà più luce/di quando qui le cose/si dissanguano, ci cercano, finiscono./Non esisterà regione più adatta/di questo posto che appesta e mi commuove./Impossibile incontrare migliori ali/di due piedi togliendosi le scarpe/per leggere il suolo:/il suo tatto passeggero fonda la realtà./In nessun paradiso ci sarà tanta delizia/come cresce proprio ora/esposta allo sporco delle intemperie.
El paraíso literal
Brilla sin anunciarse.
Apenas hace falta alzar la vista.
Es un ofrecimiento
que la vida nos hace silenciosa
esperando que sean dignos ojos
y digna la alegría.
Sencillamente azul dentro del pecho:
qué dicha haber llegado
al lugar donde estaba.
Hoy quisiera
no añadir una coma
al cielo literal de cada día.
Il paradiso letterale
Brilla senza annunciarsi./Basta solo alzare lo sguardo./È un'offerta/che la vita ci fa silenziosa/sperando che siano degni occhi/e degna l'allegria./Semplicemente azzurro dentro il cuore:/che gioia essere arrivato/nel posto dove stavo./Oggi vorrei/non aggiungere una virgola/al cielo letterale di ogni giorno.
Andrés Neuman
Una hoja resbala desde el árbol
y es tu mirada la que, vuelta mano,
detiene su caída unos instantes;
luego toca la tierra humedecida
por la blanca llovizna del verano
y se confunde
con un montón de hojas arrugadas.
Huele a calas, jazmines, crisantemos.
Das media vuelta y piensas
en cuándo serás tú, si caerá nieve.
Escribe un nombre propio el tiempo
en cada lápida
y sin embargo, hermosas,
cuelgan pequeñas flores del almendro.
Giardino del cimitero
Una foglia scivola dall'albero/ed è il tuo sguardo quello che, per un'intesa immediata,/arresta la sua caduta per alcuni istanti;/poi tocca la terra umida/per la bianca pioviggine dell'estate/e si confonde/con un mucchio di foglie accartocciate./Profuma di calle, gelsomini, crisantemi./Ti giri e pensi/a quando sarai tu, se cadrà la neve./Scrive un nome proprio il tempo/in ogni lapide/e tuttavia, belli,/pendono piccoli fiori di mandorlo.
Caída de la nieve
Jamás ha sido blanca:
en su origen empuja
sedimentos y tierra,
los negros, naturales
residuos de la vida.
No hay ninguna inocencia que perder,
la inocencia está al fin de la escalada,
lo virgen es impuro, se construye.
La nieve necesita
del barrido interior de la palabra,
de su aguda atención, de su rastrillo,
para tratar de ser
y sostener el blanco cada día.
Caduta della neve
Mai è stata bianca:/alla sua origine preme/sedimenti e terra,/i neri, naturali/residui della vita./Non c'è nessuna innocenza da perdere,/l'innocenza è alla fine della scalata,/il candore è impuro, si costruisce./La neve ha bisogno/della scansione interiore della parola,/della sua acuta attenzione, del suo rastrello,/per tentare di essere/e sostenere il bianco ogni giorno.
Para leer el suelo
En ninguna morada habrá más luz
que cuando aquí las cosas
se desangran, nos buscan, se terminan.
No existirá región más oportuna
que este lugar que apesta y me conmueve.
Imposible encontrar mejores alas
que dos pies descalzándose
para leer el suelo:
su pasajero tacto funda la realidad.
En ningún paraíso habrá tanta delicia
como crece ahora mismo
a la sucia intemperie.
Per leggere il suolo
In nessuna dimora ci sarà più luce/di quando qui le cose/si dissanguano, ci cercano, finiscono./Non esisterà regione più adatta/di questo posto che appesta e mi commuove./Impossibile incontrare migliori ali/di due piedi togliendosi le scarpe/per leggere il suolo:/il suo tatto passeggero fonda la realtà./In nessun paradiso ci sarà tanta delizia/come cresce proprio ora/esposta allo sporco delle intemperie.
El paraíso literal
Brilla sin anunciarse.
Apenas hace falta alzar la vista.
Es un ofrecimiento
que la vida nos hace silenciosa
esperando que sean dignos ojos
y digna la alegría.
Sencillamente azul dentro del pecho:
qué dicha haber llegado
al lugar donde estaba.
Hoy quisiera
no añadir una coma
al cielo literal de cada día.
Il paradiso letterale
Brilla senza annunciarsi./Basta solo alzare lo sguardo./È un'offerta/che la vita ci fa silenziosa/sperando che siano degni occhi/e degna l'allegria./Semplicemente azzurro dentro il cuore:/che gioia essere arrivato/nel posto dove stavo./Oggi vorrei/non aggiungere una virgola/al cielo letterale di ogni giorno.
Andrés Neuman
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