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domenica 18 luglio 2010

Al bando i poeti dalla città

"Molte grazie. È un grande onore per me essere qui. Purtroppo il mio tedesco non è abbastanza buono per tenere una presentazione. Potrei semplicemente leggerla in tedesco, ma sarebbe un po' idiota, così devo purtroppo passare alla lingua dell'imperialismo."

Slavoj Žižek, Il complesso militare-poetico o l'attualità della critica della poesia di Platone, Università di Costanza, 3 luglio 2009
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Pochissime delle tante citazioni fatte (Adorno, Benjamin, Dostoevskij, Hegel, Heidegger, Huxley, Jelinek, Lacan, Malabou, Hölderlin, ecc. ecc.) parlando del ruolo decisivo della poesia nella pulizia etnica nella ex Jugoslavia e della violenza della lingua:

Slavoj Žižek su Children of men 
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L'unica citazione mancante, probabilmente data per scontata:
οὐκοῦν δικαίως ἂν αὐτοῦ ἤδη ἐπιλαμβανοίμεθα, καὶ τιθεῖμεν ἀντίστροφον αὐτὸν τῷ ζωγράφῳ: καὶ γὰρ τῷ φαῦλα ποιεῖν πρὸς ἀλήθειαν ἔοικεν αὐτῷ, καὶ τῷ πρὸς ἕτερον τοιοῦτον ὁμιλεῖν τῆς ψυχῆς ἀλλὰ μὴ πρὸς τὸ βέλτιστον, καὶ ταύτῃ ὡμοίωται. καὶ οὕτως ἤδη ἂν ἐν δίκῃ οὐ παραδεχοίμεθα εἰς μέλλουσαν εὐνομεῖσθαι πόλιν, ὅτι τοῦτο ἐγείρει τῆς ψυχῆς καὶ τρέφει καὶ ἰσχυρὸν ποιῶν ἀπόλλυσι τὸ λογιστικόν, ὥσπερ ἐν πόλει ὅταν τις μοχθηροὺς ἐγκρατεῖς ποιῶν παραδιδῷ τὴν πόλιν, τοὺς δὲ χαριεστέρους φθείρῃ: ταὐτὸν καὶ τὸν μιμητικὸν ποιητὴν φήσομεν κακὴν πολιτείαν ἰδίᾳ ἑκάστου τῇ ψυχῇ ἐμποιεῖν, τῷ ἀνοήτῳ αὐτῆς χαριζόμενον καὶ οὔτε τὰ μείζω οὔτε τὰ ἐλάττω διαγιγνώσκοντι, ἀλλὰ τὰ αὐτὰ τοτὲ μὲν μεγάλα ἡγουμένῳ, τοτὲ δὲ σμικρά, εἴδωλα εἰδωλοποιοῦντα, τοῦ δὲ ἀληθοῦς πόρρω πάνυ ἀφεστῶτα.

πάνυ μὲν οὖν.

οὐ μέντοι πω τό γε μέγιστον κατηγορήκαμεν αὐτῆς. τὸ γὰρ καὶ τοὺς ἐπιεικεῖς ἱκανὴν εἶναι λωβᾶσθαι, ἐκτὸς πάνυ τινῶν ὀλίγων, πάνδεινόν που.

Avremmo dunque ragione di criticare (il poeta mimetico) e di paragonarlo al pittore, al quale assomiglia sia perché crea opere scadenti rispetto alla verità, sia perché frequenta un'altra parte dell'anima, a lui affine, e non quella migliore. Così ora possiamo a buon diritto non ammetterlo nella città che dev'essere ben governata, in quanto risveglia, alimenta e fortifica questa parte dell'anima distruggendo quella razionale, come quando in una città si dà il potere ai malvagi e si affida loro il governo, e nel contempo si annientano le persone dabbene; allo stesso modo diremo che il poeta mimetico crea in privato una cattiva costituzione nell'anima di ciascun individuo, compiacendo la sua parte irrazionale, quella che non sa distinguere ciò che è più grande o più piccolo, ma giudica le stesse cose ora grandi ora piccole, fabbricando parvenze illusorie e rimanendo assai distante dal vero.

Proprio così.

Eppure non abbiamo mosso alla poesia l'accusa più grave. L'aspetto che più fa paura è infatti la sua capacità di guastare anche gli uomini equilibrati, tranne poche eccezioni.

Platone, Repubblica, Libro X
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"Ecco come dovremmo contrastare il potenziale della vera violenza, il pericolo nella lingua della grande poesia di dare fondamento alla violenza: o ci possiamo affidare alla violenza mitica e finiamo con la tortura, o torturiamo la lingua (per farle dire la verità) e in questo modo fermiamo la vera tortura."
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Uno dei paradossi è che Žižek, nel suo discorso antipoetico, non riesce ad evitare di ricorrere continuamente a metafore, mentre ci sono poeti che non hanno bisogno di metafore, per fare poesia (penso a Guillevic, per esempio). 
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mercoledì 7 aprile 2010

Мала кутија

Малој кутији расту први зуби
И расте јој мала дужина
мала ширина мала празнина
И уопште све што има

Мала кутјарасте даље
И сад је у њој орман
У коме је она била

И расте даље и даље и даље
И сад је у њој соба
И кућа и град и земља
И свет у коме је она била

Мала кутија сећа се свог детињства
И од превелике чежње
Постаје опет мала кутија

Сада је у малој кутији
Цео свет мој малени
Лако га можете у џеп ставити
Лако украсити лако изгубити

Чувајте малу кутију

Васко Попа


Mala kutija

Maloj kutiji rastu prvi zubi
I raste joj mala dužina
Mala širina mala praznina
I uopšte sve što ima

Mala kutija raste dalje
I sad je u njoj orman
U kome je ona bila

I raste dalje i dalje i dalje
I sad je u njoj soba
I kuća i grad i zemlja
I svet u kome je ona bila

Mala kutija seća se svog detinjstva
I od prevelike čežnje
Postaje opet mala kutija

Sada je u maloj kutiji
Ceo svet mali malecan
Lako ga možete u xep staviti
Lako ukrasti lako izgubiti

Čuvajte malu kutiju

Vasko Popa


Alla piccola scatola crescono i primi denti
E le crescono la sua piccola lunghezza
La sua piccola larghezza il suo piccolo vuoto
E in generale tutto quello che ha

La piccola scatola continua a crescere
E ora le sta dentro l'armadio
in cui prima era dentro lei

E continua a crescere e ancora e ancora
E ora le stan dentro la stanza
E la casa e la città e la terra
E il mondo in cui prima era dentro lei

La piccola scatola si ricorda della sua infanzia
E dalla gran nostalgia
Diventa di nuovo una piccola scatola

Ora nella piccola scatola
C'è tutto il mondo in miniatura
Potete facilmente infilarla in tasca
Facilmente rubarla facilmente perderla

Proteggete la piccola scatola