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giovedì 27 febbraio 2014

Esigiamo un passaporto europeo

È tempo di passare ad uno stadio superiore della cittadinanza europea. Gli Stati-Nazione imprigionano gli individui in frontiere nazionali e i cittadini nella gogna di una cittadinanza nazionale. È inaccettabile. Dobbiamo mettere fine a queste leggi discriminatorie contro le persone che possiedono più nazionalità. Perché i figli di genitori che hanno nazionalità differenti devono optare per una nazionalità o, ancor più pernicioso, renderla "impraticabile"? Se un polacco vive ad Amsterdam con una moglie olandese, con dei figli che parlano perfettamente olandese e polacco, e forse anche inglese, perché costringere questi ultimi a scegliere fra la nazionalità olandese e quella polacca? A profitto di chi questa esigenza? Si tratta di rendere la società olandese più omogenea? Forse che il polacco diventerebbe meno polacco? Per i nativi o i naturalizzati del Canada o degli Stati Uniti è perfettamente possibile avere tre o quattro passaporti. Che cosa aspettiamo in Europa per superare le nostre barriere mentali?
Noi vogliamo che gli europei non siano costretti a scegliere una nazionalità contro un'altra. Un bambino con due nazionalità può perfettamente scegliere di conservarne una sola. La questione è quella di lasciarlo libero di preservare le due nazionalità acquisite alla nascita e di permettergli di acquisire la cittadinanza europea. Dobbiamo offrire agli individui la possibilità di ottenere la cittadinanza europea dando il diritto ad un passaporto europeo. E lasciare ai cittadini la scelta di conservare esclusivamente questa cittadinanza europea oppure di acquisirla in più con la(le) loro cittadinanza(e) di origine.

Daniel Cohn-Bendit, Guy Verhofstadt, Per l'Europa! Manifesto per una rivoluzione unitaria, con un'intervista di Jean Quatremer, traduzione di Giovanni Sias, Mondadori 2012