domenica 26 febbraio 2012

Schutthaufen

Der Dichter Ossip Mandelstam wurde zuletzt gesehen
in einem Durchgangslager für die Gefangenen
bei Wladiwostok im Dezember Achtunddreißig
wie er nach Resten von Eßbarem suchte in einem
Abfallhaufen. Er starb noch vor Jahresende

Seine Mörder sprachen zu jener Zeit nicht ungern
vom »Schutthaufen der Geschichte
auf den der Feind
geworfen wird«

So also sah der Feind aus: der todkranke Dichter
und so sah der Schutthaufen aus (wie schon Lenin gesagt hat:
»Die Wahrheit ist konkret«) Wenn die Menschheit Glück hat
werden die Archäologen des Schutthaufens der Geschichte
noch etwas vom Heimweh nach Weltkultur ausgraben
Wenn die Menschheit Glück hat werden die Archäologen
auf dem Schutthaufen der Geschichte Menschen sein

Erich Fried

Ossip Mandelstam, herausgefordert, den Akmeismus, eine poetische Richtung, deren Anhänger er war, zu bezeichnen, nannte ihn 1937 "Heimweh nach Weltkultur". Erich Fried, Gedichte, dtv, 2007


Cumulo di macerie

Il poeta Osip Mandel’štam alla fine fu visto
in un campo di transito per prigionieri
vicino a Vladivostok nel dicembre del trentotto
mentre cercava resti commestibili in un
mucchio di rifiuti. Morì ancor prima della fine dell'anno

I suoi assassini a quel tempo parlavano ancora volentieri
di »cumulo di macerie della storia
su cui verrà gettato
il nemico«

Questo era quindi il volto del nemico: il poeta malato mortalmente
e questo l'aspetto dei cumuli di macerie (come ha già detto Lenin:
»La verità è concreta«) Se l'umanità avrà fortuna
gli archeologi del cumulo di macerie della storia
recupereranno ancora vestigia di nostalgia per la cultura universale
Se l'umanità avrà fortuna gli archeologi saranno
uomini sul cumulo di macerie della storia

Osip Mandel’štam, alla richiesta di descrivere l'acmeismo, un movimento poetico di cui era rappresentante, lo chiamò nel 1937 "Nostalgia per la cultura universale".

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