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martedì 7 giugno 2011

Notre vache qui êtes...

Notre vache qui ruminez
Notre vache qui ruminez
un p'tit bout d'Zan, un p'tit brin d'blé
en pyjama zébré dans l'herbe verte d'été,

Notre vache si belle qui traînez
une grande cloche multicolore
au pays des pommes en fleur,
dans le doux lit d'une vallée de Transcaucasie.

Notre vache studieuse qui broutez
des logarithmes toute la sainte journée
de l'algèbre et du berbère
en récitant les 36 Psaumes de l'éphémère,

Notre vache coquette qui promenez
votre mosaïque bien briqué
le dimanche, en roulant des hanches,
en fumant des Dunhills blanches

Notre vache illuminée,
qui chantez avec vos proches vos familiers
à la terrasse du "Voie lactée"
tous les gospels d'étables
de vieux airs de paille et de crottin,

Notre vache qui allaitez les étoiles,
les petits, les gros, les nains, les trois fois rien
faites que je ne fasse pas au lit
que mon zizi pousse jusqu'au pic du Midi,
et que je devienne ministre de l'Infini
amen...

Gilles de Obaldia
L'herbe haute, Maison de Poésie, 2008



Mucca nostra che sei... 

Mucca nostra che rumini
Mucca nostra che rumini
un piccolo Pierino, una piccola spiga di grano
in pigiama zebrato nell'erba verde d'estate,

Mucca nostra così bella che trascini
una grande campana multicolore
nel paese dei meli in fiore,
nel dolce letto di una vallata di Transcaucasia.

Mucca nostra studiosa che bruchi
logaritmi tutto il santo giorno
algebra e berbero
recitando i 36 Salmi dell'effimero,

Mucca nostra civettuola che conduci
il tuo mosaico ben lustrato
la domenica, ancheggiando,
fumando Dunhill bianche

Mucca nostra illuminata,
che canti con i tuoi parenti i tuoi familiari
sulla terrazza del "Via lattea"
tutti i gospel di stalla 
di vecchie arie di paglia e di sterco,

Mucca nostra che allatti le stelle,
i piccoli, i grandi, i nani, i tre volte niente
fai che non la faccia a letto
che il mio pisello cresca fino alla cima del Pelmo,
e che io diventi ministro dell'Infinito
amen...


"Di, perra mora", Pedro Guerrero
"Diferencias sobre las vacas", Anonimo
"Buelve tus ojos claros", Anonimo
Hespérion XX, Jordi Savall


Mi sembrava strano che dopo "les étoiles" non ci fosse "les petites..." ma "les petits...". Perché mi ero fissata su "stelle nane", vedendo quindi una cosa che non c'era.

mercoledì 25 maggio 2011

L'es-tu ?

Est-ce le ricanement d'une taupe,
le fou rire d'une tortue,
le grognement d'un coléoptère,
le ronronnement d'une libellule,
le coït du mille-pattes, le gloussement
de l'escargot, les bégaiements d'une limace
horticole, la quinte de toux d'un ver
de terre à queue rebiquée, le soupir langoureux
de la mouche à blé, les éternuements saccadés
d'une fourmi noire grippée ?

Qui crie sous la salade ?

Gilles de Obaldia


Sei tu?

È il sogghigno di una talpa,
la ridarella di una tartaruga,
il ringhio di un coleottero,
il far le fusa di una libellula,
il coito del millepiedi, il chiocciare
della chiocciola, il balbettio di una lumaca
dei giardini, l'accesso di tosse di un verme
di terra dalla coda rizzata, il sospiro languoroso
della mosca del grano, il convulsivo starnutire
di una formica nera influenzata?

Chi grida sotto l'insalata?

Da L'herbe haute, Maison de Poésie, 2008.

Ho avuto la fortuna di sentirla a teatro in uno spettacolo composto da poesie e da voci, di cui in rete ho trovato solo un esempio. Forse è il ricordo di quella serata che mi ha spinto a riportarla, forse è piuttosto la netta antitesi con la poesia della cassiera Muriel, forse niente altro che un po' d'azzardo, perché è solo attraversando il complesso della raccolta di poesie di de Obaldia che la si può apprezzare appieno, fatto sta che ora l'ho già copiata ed è un attimo cliccare su "pubblica post".
Prima di cliccare, però, e indebitamente in fondo a tutto, la voglio dedicare a R., che sta riapprendendo a sentire su quell'abbecedario che è il suo nuovo impianto cocleare.